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	<title>Rivoluzione Liberale &#187; _BOX_8</title>
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		<title>Senza vaccino, niente scuola dell’infanzia pure pagando la sanzione</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Aug 2017 17:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redattore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Corsivo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Roma – Asili nido e scuola dell’infanzia: scuole chiuse per chi non vaccina i propri figli, pure se paga la sanzione. A stabilirlo, la circolare esplicativa del ministero della Salute. “La sanzione estingue l’obbligo della vaccinazione – riporta il documento – ma non permette comunque la frequenza, da parte del minore, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_842" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2017/08/IMG_3664.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g841]"><img class="size-medium wp-image-842" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2017/08/IMG_3664-300x200.jpg" alt="Beatrice Lorenzin" width="300" height="200" /></a>
<p class="wp-caption-text">Beatrice Lorenzin</p>
</div>
<p style="color: #000000;"><strong style="font-style: inherit;">Roma</strong> – Asili nido e scuola dell’infanzia: scuole chiuse per chi non vaccina i propri figli, pure se paga la sanzione. A stabilirlo, la circolare esplicativa del ministero della Salute.</p>
<p style="color: #000000;"><strong style="font-style: inherit;">“La sanzione estingue l’obbligo della vaccinazione – riporta il documento – ma non permette comunque la frequenza, da parte del minore, dei servizi educativi dell’infanzia, sia pubblici sia privati, non solo per l’anno di accertamento dell’inadempimento, ma anche per quelli successivi, salvo che il genitore non provveda all’adempimento dell’obbligo vaccinale”.</strong></p>
<p style="color: #000000;">Il divieto viene meno, invece, per la scuola dell’obbligo.</p>
<p style="color: #000000;">Nel caso in cui dovessero esserci minori che non sono vaccinabili, per motivi di salute, vanno inseriti in classi dove tutti gli altri hanno avuto il vaccino o sono immunizzati.</p>
<p style="color: #000000;">La circolare del 16 agosto contiene i modelli per l’autodichiarazione e una tabella di ausilio per il controllo dell’adempimento delle vaccinazioni obbligatorie. La norma sostituisce le indicazioni fornite con la circolare 12 giugno 2017.</p>
<p style="color: #000000;"><strong style="font-style: inherit;">Il ministero ha emanato, inoltre, la Circolare 14 agosto 2017 che fornisce indicazioni operative su quattro vaccinazioni raccomandate per i minori di età compresa tra zero e 16 anni: anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus. </strong></p>
<p style="color: #000000;">Le vaccinazioni sono offerte gratuitamente dalle Asl, in base a specifiche indicazioni del calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita.</p>
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		<title>Capodanno, un turbine di emozioni in musica</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 15:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cgaleotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Corsivo]]></category>
		<category><![CDATA[_BOX_8]]></category>
		<category><![CDATA[capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[turbine]]></category>

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		<description><![CDATA[- Domenica 1 gennaio alle 18 presso l’auditorium di Santa Maria in Gradi la città di Viterbo darà il benvenuto al 2012 con l’ormai tradizionale concerto di Capodanno, diretto per il quarto anno consecutivo dal maestro Stefano Vignati e organizzato dal Tuscia Operafestival in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/12/capodanno.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g753]"><img class="size-full wp-image-754 alignleft" title="Concerto di Capodanno" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/12/capodanno.jpg" alt="" width="215" height="150" /></a>- <strong>Domenica 1 gennaio alle 18 presso l’auditorium di Santa Maria in Gradi la città di Viterbo darà il benvenuto al 2012 con l’ormai tradizionale concerto di Capodanno, diretto per il quarto anno consecutivo dal maestro Stefano Vignati e organizzato dal Tuscia Operafestival in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo.</strong></p>
<p>Il programma di quest’anno proporrà l’esecuzione, tra gli altri, di brani dal sapore festoso e accattivante come le danze slave di Antonin Dvoràk, l’Ouverture da “Il Ratto dal Serraglio” di W A. Mozart e dal “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti, per finire con alcuni splendidi valzer di Johann Strauss jr.</p>
<p>Il maestro Vignati guiderà in questa edizione i giovani professori d’orchestra del corso di alta formazione  “Prove d’Orchestra” promosso dalla Regione Lazio e dal Fondo sociale europeo e realizzato dalla Speha Fresia soc. Coop., dall’associazione culturale Viterbo Artemusica ed dall’Università della Tuscia.</p>
<p>L’orchestra costituita anche da altri professionisti, per un totale di 45 elementi, sarà in prova fino alla fine della settimana col maestro Vignati <strong>“per mettere a punto una esecuzione impeccabile ed avvolgere in un turbine di positive sensazioni il pubblico affezionato a questa forte emozione d’inizio anno!”</strong> , come egli stesso ha dichiarato.</p>
<p>Questo importante corso di formazione, che è cominciato a Viterbo nel novembre scorso e che terminerà alla fine del 2012, rappresenta per moltissimi giovani musicisti, parecchi dei quali provenienti dal viterbese, diplomati e diplomandi nei conservatori di Stato, un’opportunità più unica che rara di crearsi un bagaglio formativo e culturale di assoluta consistenza che li aiuti ad immettersi nel mondo del lavoro professionale ed a realizzare in tal modo i propri sogni e le proprie aspettative.</p>
<p><strong>Tuscia Operafestival prosegue così in maniera tangibile nel suo progetto di promozione dei giovani artisti nel campo musicale che quest’anno, oltre a coinvolgerli nella sesta edizione della kermesse estiva, offrirà loro la possibilità di un debutto statunitense il 26 maggio prossimo.</strong></p>
<p><strong>Italia, Tuscia, Viterbo, cultura, musica e giovani: una ricetta di sicuro gradimento per il pubblico di Los Angeles e un motivo d’orgoglio in più per il nostro territorio.</strong></p>
<p>Biglietti in vendita, fino ad esaurimento, presso l’ufficio turistico di via Ascenzi, 4 (Tel. 0761 325992).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quando il sindaco nel 2044 inaugurerà l&#8217;aeroporto&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 17:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cgaleotti]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[aeroporto]]></category>
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		<description><![CDATA[- Quando nel 2044 il sindaco di Viterbo – di allora – inaugurerà il terzo aeroporto di Roma localizzato trentasette anni prima dalle parti del Bulicame, ci saràforse anche la commemorazione centenaria dei bombardamenti aerei del 1944. Fa una certa impressione rileggere ora, con gli annunci di questi giorni sulle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_559" style="width: 208px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/04/trappolinirenzo230.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g577]"><img class="size-medium wp-image-559" title="trappolinirenzo230" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/04/trappolinirenzo230-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Renzo Trappolini</p>
</div>
<p>- Quando nel 2044 il sindaco di Viterbo – di allora – inaugurerà il terzo aeroporto di Roma localizzato trentasette anni prima dalle parti del Bulicame, ci sarà<strong>forse anche la commemorazione centenaria dei bombardamenti aerei del 1944.</strong></p>
<p>Fa una certa impressione rileggere ora, con gli annunci di questi giorni sulle infrastrutture aeree, stradali e ferroviarie, la ricostruzione storica di quei tempi fatta da Bruno Barbini e Attilio Carosi nel volume “Viterbo e la Tuscia” edito nel 1988.</p>
<p>Apripista, scrivono i due studiosi, era stato, fin dall’anno precedente, l’aeroporto militare che le incursioni nemiche puntavano a distruggere ma anche le altre vie di comunicazione furono decisive:<strong>“Viterbo entrò nel mirino dei bombardieri per la confluenza in essa della statale Cassia, una delle più importanti vie di comunicazione fra Roma e l’Italia del Nord, della ferrovia Attigliano-Viterbo-Roma con la Trasversale per Orte-Civitavecchia e Capranica e anche della Viterbo Roma Nord”.</strong></p>
<p>Viterbo e la Tuscia, dunque, chiamate a pagare il prezzo dell’importanza delle loro vie di comunicazione.</p>
<p>Ci sono ancora (soprattutto in materia di tasse e nonostante i falò semplificati del ministro Calderoli) alcune leggi che fanno riferimento ai danni di guerra. Per l’ammodernamento di Cassia e ferrovie, come per l’aeroporto e la trasversale, però, non se ne può chiedere al Cipe l’applicazione.</p>
<p><strong>Ma ricordare al “Paese” che un sistema viario e ferroviario adeguato sarebbe utile ai traffici est ovest, anche oltre i porti di Civitavecchia e Ancona, in tempi di Mediterraneo strategico, potrebbe essere opportuno.</strong></p>
<p>E magari, nel 2044, faranno un’inaugurazione generale. Chissà.</p>
<p><strong>Renzo Trappolini</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Chiesa dia un tetto agli immigrati</title>
		<link>http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/2011/04/la-chiesa-dia-un-tetto-agli-immigrati-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 17:07:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[- Due circostanze, una considerazione. La prima: venticinquemila persone, ma aumentano di giorno in notte, lasciano l’Africa per l’Europa. Come duemila anni fa, rocambolescamente su un asino, il bambino di nome Gesù con i genitori Giuseppe, falegname e Maria, casalinga, da Betlemme all’ Egitto. Esuli senza una casa che li [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_559" style="width: 208px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/04/trappolinirenzo230.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g575]"><img class="size-medium wp-image-559" title="trappolinirenzo230" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/04/trappolinirenzo230-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Renzo Trappolini</p>
</div>
<p>- Due circostanze, una considerazione.</p>
<p><strong>La prima: venticinquemila persone, ma aumentano di giorno in notte, lasciano l’Africa per l’Europa.</strong> Come duemila anni fa, rocambolescamente su un asino, il bambino di nome Gesù con i genitori Giuseppe, falegname e Maria, casalinga, da Betlemme all’ Egitto. Esuli senza una casa che li aspetti.</p>
<p>Il bambino si abituerà lì, in Africa, a quanto gli accadrà da grande: non avere una pietra su cui posare il capo. Al pari dei nordafricani di oggi, ai quali, bene che vada, il tetto che li ospiterà sarà il telo di tende allestite in fretta.</p>
<p><strong>Seconda circostanza: il patrimonio immobiliare italiano per oltre il 22% appartiene direttamente o indirettamente alla Chiesa</strong>, la comunità dei fedeli di quel Gesù che, da adulto, rivoluzionò le regole civili ordinando di dar da mangiare agli affamati, da bere agli assetati e, naturalmente, alloggio ai senza casa.</p>
<p>Per questo, in duemila anni, tanti seguaci hanno donato alla Chiesa palazzi e terreni per dare asilo e vitto, cure ai più derelitti e scuola ai giovani, oltre che per ospitare in seminari e conventi quanti si disponevano ad abbandonare, per Gesù, il padre e la madre.</p>
<p>Oggi, si calcola che il numero di questi più devoti sia diminuito del 35% e molte di quelle case e complessi risultano o inutilizzati o addirittura un onere pesante per la manutenzione e, se cambiano destinazione, l’attività commerciale alberghiera, turistica e simili, non porta sempre i bilanci in pareggio, nonostante i regimi fiscali di tutto favore.</p>
<p>Intanto, lo stato e gli enti locali si trovano ad affrontare emergenze alloggiative di difficile quanto non immediata e soddisfacente soluzione. <strong>Specie in occasione di eventi straordinari come i terremoti ad esempio o le guerre e la fame che sbarcano a Lampedusa in pochi giorni quelle venticinquemila persone di colore.<br />
</strong></p>
<p>La considerazione: perché lo stato, ma anche comuni e province, non potrebbero per questi casi disporre degli immobili sottoutilizzati dalla Chiesa? Naturalmente, in base a convenzioni specifiche le quali – confermata la proprietà (perché non si può mai escludere un nuovo ministro Siccardi che, per quadrare il bilancio dello stato laico, si interessa ai beni religiosi) &#8211; gliene diano la disponibilità contro un canone che assicuri la manutenzione da affidare, magari, a organizzazioni del volontariato.</p>
<p>Si agevolerebbe, così, l’obbligo all’ospitalità delle pubbliche amministrazioni, si consentirebbe alla Chiesa di far prevalere la sua vocazione alla assistenza e alla carità, si potrebbero creare nuovi posti di lavoro con il coinvolgimento di organizzazioni senza scopo di lucro.</p>
<p><strong>Molto, in verità, viene già fatto e un piano generale non può prescindere da accordi nazionali, ma, a livello locale, canoniche, ex conventi e simili pressoché disabitati ci sono.<br />
</strong></p>
<p>La provincia, i comuni potrebbero parlarne con i vescovi del territorio, Fumagalli a Viterbo, Rossi a Civita Castellana, Marrucci a Tarquinia e con l’amministratore apostolico Marra per Bolsena. Chissà cosa risponderebbero?</p>
<p><strong>Renzo Trappolini</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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