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	<title>Rivoluzione Liberale &#187; La Battaglia</title>
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		<title>Al di là delle mimose…</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 16:56:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cgaleotti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Al di là delle mimose&#8230; Nell’arco di poche ore, alla vigilia della ricorrenza dell’8 marzo, le notizie di violenze sulle donne, di omicidi, di atti di ferocia contro vita e dignità femminile si accavallano nella confusione della cronaca di ogni giorno. Pare quasi che di tale ricorrenza sia in atto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_733" style="width: 225px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/11/valerio-de-nardo.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g819]"><img class="size-full wp-image-733" title="Valerio De Nardo" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/11/valerio-de-nardo.jpg" alt="" width="215" height="150" /></a>
<p class="wp-caption-text">Valerio De Nardo</p>
</div>
<p>- Al di là delle mimose&#8230;</p>
<p>Nell’arco di poche ore, alla vigilia della ricorrenza dell’8 marzo, le notizie di violenze sulle donne, di omicidi, di atti di ferocia contro vita e dignità femminile si accavallano nella confusione della cronaca di ogni giorno. Pare quasi che di tale ricorrenza sia in atto una macabra celebrazione.</p>
<p><strong>Questa festa della donna, che risulta ormai così rituale tra mimose e cerimonie ufficiali, piegata anch’essa ai richiami del marketing, rischia di trasformarsi in un elemento di stanchezza nella percezione sociale, piuttosto che rimanere un richiamo alle responsabilità individuali e sociali.</strong></p>
<p>Anche per questo credo sia necessario prestare una qualche attenzione in più a quello che accade, a fatti che testimoniano come nel silenzio diffuso delle case o nel clamore episodico dei riflettori e delle telecamere, continuino a consumarsi crimini che non sono contro l’onore, contro la famiglia, contro il buon costume. Sono crimini contro persone, contro il corpo delle donne, che rimane ancor oggi un oggetto che molti credono o sono indotti a credere sia a propria disposizione.</p>
<p><strong>Nel turbine della crisi economica e occupazionale, nella spirale della crisi etica che avvolge i nostri giorni è fin troppo facile che a pagare siano chiamate le persone più deboli e indifese, le donne in primo luogo, poiché su di loro ricade il peso maggiore di una società sempre più accartocciata su sé stessa. Madri, mogli, figlie, che spesso sono ricacciate nella condizione usuale alle donne di decenni fa: ad esempio, le prime a perdere il lavoro, le ultime a trovarlo.</strong></p>
<p>Non è con l’anelito alla bontà dei maschi che si risolvono le questioni che stanno sul tappeto. Bensì con una operazione culturale che agisca sui valori di fondo del costume sociale, col riconoscimento che competere, sopraffare, opprimere, violentare, oltre che un agire stupido è anche un agire inefficiente e inefficace.</p>
<p>Nella scala dell’evoluzione abbiamo bisogno che al maschio alfa ed alla femmina che cerca di competere con lui possano sostituirsi uomini e donne beta, gamma, delta, preoccupati/e più che altro di fare un buon lavoro, di garantire pari opportunità, di far crescere una società sobria e solidale.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Valerio De Nardo</strong></p>
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		<title>&#8220;Fai come Giulietta&#8230; dì sì dal tuo balcone&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 16:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cgaleotti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Giulietta dice sì al suo Romeo. E dice sì al referendum per fermare il nucleare. Un singolare flash mob questa mattina ha animato via Saffi, a Viterbo. Una giovane Giulietta si è affacciata dal profferlo di Casa Poscia per dire sì a Romeo, e simbolicamente dire sì al referendum. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>- Giulietta dice sì al suo Romeo. E dice sì al referendum per fermare il nucleare.</p>
<p><strong>Un singolare flash mob questa mattina ha animato via Saffi, a Viterbo. Una giovane Giulietta si è affacciata dal profferlo di Casa Poscia per dire sì a Romeo, e simbolicamente dire sì al referendum. E&#8217; la nuova iniziativa del comitato della Tuscia “Vota sì per fermare il nucleare”.</strong></p>
<p>La campagna si chiama “Fai come Giulietta&#8230; dì sì dal tuo balcone”, e invita i cittadini a appendere ai balconi e alle finestre le bandiere del movimento antinuclearista, in vista del prossimo referendum del 12 e 13 giugno.</p>
<p>Giulietta è stata preceduta da un vivace banditore, che salito sul balcone prima di lei, ha letto uno spiritoso proclama dal titolo “La sperantia ne lo domani vivo”, in stile pseudo-shakespeariano, sull&#8217;affanno dell&#8217;uomo che da millenni “s&#8217;arrovella ne lo sfregar la pietra focaia per far faville”.</p>
<p><strong>Il testo descrive la storica ricerca delle risorse energetiche, dall&#8217;utilizzo del fuoco, del vento, dell&#8217;acqua, a quello del petrolio e infine della “forza nascosta ne la particella infinita”.</strong></p>
<p>“Attenti ahora – si dice nel proclama -, lo novello periglio est magno!&#8230; Tale forza est priva di contegno e lo elemento che si attiva cum le radiazioni habet longo tempo de vigor, che supera ogni limite.</p>
<p><strong>La superbia rende vana ogni certezza et cieca ogni previsione”.</strong></p>
<p>La coppia è stata interpretata da Giulia Guerra e da Federico Erbetti, entrambi sedicenni, militanti dell&#8217;Unione degli studenti, organizzazione studentesca che ha aderito al comitato per campagna referendaria.</p>
<p>Una folla di curiosi si è fermata guardare l&#8217;inaspettato flash mob, fotografando i moderni Giulietta e Romeo, avvolti nelle bandiere del comitato antinucleare.</p>
<p><strong>Sono anche stati distribuiti bandiere e volantini in cui si legge: &#8220;Non ci fermeranno. Il 12 e il 13 giugno andremo a votare sì per fermare il nucleare, andremo a votare a prescindere&#8221;.</strong> Determinati, quindi, gli attivisti del comitato viterbese, che si scagliano contro il governo Berlusconi, accusandolo di tentare con ogni mezzo, legislativo e mediatico, di distogliere l&#8217;attenzione dei cittadini dalla questione, suggerendo implicitamente di disertare le urne.</p>
<p><strong>La manifestazione di oggi s&#8217;inserisce nel fitto calendario di iniziative messo in campo dal comitato della Tuscia “Vota sì per fermare il nucleare”, che si è reso protagonista nei giorni scorsi di un altro flash mob in piazza del Plebiscito a Viterbo.</strong></p>
<p>Sono in programma altri sit-in e flash mob, tra cui la catena umana che il 22 maggio invaderà le strade di Marina di Montalto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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