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	<title>Rivoluzione Liberale &#187; L&#8217;Articolessa</title>
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		<title>Emma Stone attrice più pagata, 25 milioni e mezzo di dollari in un anno</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Aug 2017 17:38:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[New York – Emma Stone, l’attrice più pagata. La protagonista di La La Land è sul podio, grazie al suo incasso di 26 milioni di dollari. A stilare la classifica, Forbes e riguarda il periodo da giugno 2016 a giugno 2017. Seconda è Jennifer Aniston a quota 25,5 milioni di dollari [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_848" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2017/08/10421603_808801562477488_612344362476297404_n.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g847]"><img class="size-medium wp-image-848" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2017/08/10421603_808801562477488_612344362476297404_n-300x246.jpg" alt="Emma Stone" width="300" height="246" /></a>
<p class="wp-caption-text">Emma Stone</p>
</div>
<p style="color: #000000;"><strong style="font-style: inherit;">New York</strong> – Emma Stone, l’attrice più pagata.</p>
<p style="color: #000000;"><strong style="font-style: inherit;">La protagonista di La La Land è sul podio, grazie al suo incasso di 26 milioni di dollari. A stilare la classifica, Forbes e riguarda il periodo da giugno 2016 a giugno 2017.</strong></p>
<p style="color: #000000;">Seconda è Jennifer Aniston a quota 25,5 milioni di dollari e terza, Jennifer Lawrence. Finora prima, si deve accontentare, si fa per dire, del terzo piazzamento e qualcosa come 24 milioni di dollari.</p>
<p style="color: #000000;"><strong style="font-style: inherit;">Con diciotto milioni, la quarta è Melissa McCarty, seguita da Mila Cunis con 15 milioni e mezzo, poi Emma Watson a quota 14, come Charlize Theron.</strong></p>
<p style="color: #000000;">La classifica delle più pagate vede anche Cate Blanchet con 12 milioni di dollari e quindi, Julia Roberts, con 12 milioni di guadagni in un anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sul biotestamento? Disarmatevi tutti&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 07:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cgaleotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Articolessa]]></category>
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		<category><![CDATA[Morte]]></category>
		<category><![CDATA[Testamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Si torna a parlare di legge sul biotestamento. Non perché ci si trovi mediaticamente davanti a un altro caso Eluana Englaro, ma in quanto il calendario parlamentare rimetterà al centro tra qualche giorno – proprio in un momento assai delicato come questo – l’approvazione del contestato provvedimento. Nato, ricordiamolo, nel [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2010/02/il_biotestamento.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g39]"><img class="alignleft size-medium wp-image-428" title="il_biotestamento" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2010/02/il_biotestamento-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Si torna a parlare di legge sul biotestamento. Non  perché ci si trovi mediaticamente davanti a un altro caso Eluana  Englaro, ma in quanto il calendario parlamentare rimetterà al centro tra  qualche giorno – proprio in un momento assai delicato come questo –  l’approvazione del contestato provvedimento. Nato, ricordiamolo, nel  pieno dello scontro che divise e lacerò due anni fa politica e opinione  pubblica riguardo alla decisione del padre di Eluana di affidarsi ai  giudici per vedere riconosciuto il diritto di sospendere l’alimentazione  e dell’idratazione artificiale (in nome, a suo avviso, della volontà  espressa della ragazza) che tenevano in vita la figlia.</p>
<p>Argomento,  questo del biotestamento, come è noto complesso e non riducibile – a  meno di una lettura semplicistica e demagogica – ai pro versus i contro.  Davanti a questo – e alle frontiere della medicina moderna &#8211; la  politica ha cercato di porre rimedio con una legge sul testamento  biologico che, a detta dei suoi stessi sostenitori, pur nella legittima  volontà di scongiurare l’eutanasia sotterranea da un lato e  l’accanimento terapeutico dall’altra, non scioglie però tutti i nodi dei  problemi legati al fine vita. Nello stesso Pdl, ad esempio, le  posizioni non sono così “blindate” a difesa di un testo che viene  giudicato contradditorio proprio sul concetto di «libertà individuale»  (perché la scelta personale dovrebbe valere sulle terapie e non  sull’idratazione, si è chiesto il portavoce del Pdl Daniele Capezzone).</p>
<p>Ecco  che proprio su questo tema ritorna la necessità di quel “disarmo  ideologico” che se è necessario in generale nel dibattito sulla cosa  pubblica, lo è ancora di più quando si tratta di argomenti eticamente  sensibili come questo. Non a caso, diversi esponenti politici (anche di  ispirazione cattolica), premono per una soft law se non addirittura per  una non legge su un argomento del genere. Lo ha ricordato anche Flavia  Perina, deputato di Fli:  «Se &#8211; e non sarebbe neppure necessario &#8211; si  vuole una legge che ribadisca i confini invalicabili dell&#8217;eutanasia da  una parte e dell&#8217;accanimento terapeutico dall&#8217;altra, la si faccia pure.  Ma ci si fermi lì, ad una soft law. Per tutto il resto basta ed avanza  il codice di deontologia medica».</p>
<p>Il motivo della necessità di un ulteriore dibattito sulla legge lo spiega bene Ernesto Galli della Loggia sul <em>Corriere della Sera</em>:  «Stupisce davvero che proprio una visione del mondo che si vuol  cristiana – qual è senz’altro quella di chi ha ispirato e redatto questa  legge – abbia deciso di sottrarre la morte alla sua tragica e  misteriosa umanità, alla sua natura di drammatica prova e compendio di  una vita e dei suoi affetti, per consegnarla invece alla gelida presunta  imparzialità dell’apparato sanitario, alla tecnicalità del sapere  medico-scientifico.  È in questo modo che si spera di contrastare  l’arroganza culturale della tecno-scienza?».</p>
<p>Come si vede, la  sfera di un tema come questo tocca irrimediabilmente aspetti che  prescindono – e devono prescindere &#8211; dal battage politico di questi  giorni. E, visto che su questo argomento, vi è una sensibilità  trasversale del Parlamento che propende per una legge (o, più  precisamente, per una legge “leggera”) che rispetti la volontà  individuale l’auspicio è che – al netto dei miglioramenti possibili &#8211;  non si sentano più i toni da “scontro di civiltà” registrati dai banchi  della maggioranza sulla vicenda Englaro. Ma si mettano in campo  ragionamenti come quelli che abbiamo riportato. Almeno su questo tema…</p>
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