 <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Rivoluzione Liberale &#187; Arnaldo Sassi</title>
	<atom:link href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/tag/arnaldo-sassi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rivoluzioneliberaleweb.it</link>
	<description>- Una Creazione Locombi.com</description>
	<lastBuildDate>Fri, 01 Sep 2017 16:05:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Con Monti è finita l’era del circo Barnum</title>
		<link>http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/2012/01/con-monti-e-finita-l%e2%80%99era-del-circo-barnum/</link>
		<comments>http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/2012/01/con-monti-e-finita-l%e2%80%99era-del-circo-barnum/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cgaleotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Corsivo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[_BOX_9]]></category>
		<category><![CDATA[Arnaldo Sassi]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[sottoscala]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/?p=757</guid>
		<description><![CDATA[- Ma sì, ammettiamolo. Siamo proprio uno strano Paese. Un Paese dove tutti chiedono il meglio, ma dove nessuno è disposto a cedere un centimetro delle proprie posizioni acquisite per migliorare il bene collettivo. Un Paese dove impera il motto guicciardiniano del “particulare”, anche se ciò va a danno del resto della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_737" style="width: 225px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/11/sassi-arnaldo.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g757]"><img class="size-full wp-image-737" title="Arnaldo Sassi" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/11/sassi-arnaldo.jpg" alt="" width="215" height="150" /></a>
<p class="wp-caption-text">Arnaldo Sassi</p>
</div>
<p>- Ma sì, ammettiamolo. Siamo proprio uno strano Paese. Un Paese dove tutti chiedono il meglio, <strong>ma dove nessuno è disposto a cedere un centimetro delle proprie posizioni acquisite per migliorare il bene collettivo.</strong></p>
<p><strong> </strong>Un Paese dove impera il motto guicciardiniano del “particulare”, anche se ciò va a danno del resto della comunità.</p>
<p><strong>Partiamo dal decreto “Cresci Italia” appena varato dal governo Monti.</strong> Sicuramente incompleto, sicuramente non esaustivo, ma rivoluzionario. Perché tenta di liberare il Paese da una serie di vincoli che favoriscono alcuni a danno di altri.</p>
<p><strong>E che succede? Che chi si sente colpito annuncia la lotta dura senza paura in difesa dei propri diritti, che ritiene calpestati.</strong>Sicché ecco che tassisti, benzinai, farmacisti, avvocati (e chi altro?) si trasformano improvvisamente in ultrà, pronti a vendere cara la propria pelle.</p>
<p><strong>Senza considerare la più elementare delle riflessioni da fare in questo momento. </strong>E cioè che l’Italia è sull’orlo del baratro e che, se precipita, a rimetterci saranno tutti. Ma proprio tutti.</p>
<p>Non bisogna certo essere esperti di sociologia per comprendere come questa cultura, tutta tipicamente indigena, sia ormai consolidata nel dna dell’homo italicus.<strong> Il quale pensa che ancora sia possibile fare soprattutto il proprio interesse anche a danno degli altri.</strong></p>
<p><strong></strong>Del resto, basta entrare in un bar e ascoltare i discorsi che si fanno in questi giorni per avere un’idea abbastanza precisa di come ragionano i più: <strong>tutti si lamentano per i sacrifici da fare (ovviamente quelli che li colpiscono personalmente sono in primo piano) e nessuno ragiona sul futuro di questo Paese e soprattutto sui giovani </strong>(ma tutta questa gente non ce l’ha i figli?), che si trovano in una situazione veramente disastrosa.</p>
<p><strong>Certo, alla formazione di questo tipo di cultura, deleteria per qualsiasi comunità, ha contribuito molto in questi anni la politica.</strong> Anzi, i politici. Che hanno pensato a tirare a campare, solo e sempre alla ricerca ossessiva del consenso, senza però avere (o voler vedere) un quadro oggettivo delle situazione che si andava delineando e prendere le adeguate contromisure in tempo utile.</p>
<p><strong>Il governo Monti, tra i tanti meriti, ha soprattutto quello di averci riportato alla realtà</strong>. A farci vedere un’Italia dove i ristoranti sono pieni, gli aerei e gli alberghi pure; ma dove sono aumentati a dismisura disoccupati e cassintegrati, perché le aziende non ce la fanno e sono costrette a chiudere.<strong> Un Paese a due velocità, dove c’è sicuramente chi sta a pancia piena, ma c’è anche chi muore di fame.</strong></p>
<p>Un particolare: non vi sembra curioso che di fronte a queste riforme che liberalizzano le professioni, i mal di pancia maggiori siano proprio nel Pdl? Ma Berlusconi non era quello del libero mercato e dello Stato leggero e non invasivo?<strong> E allora perché oggi sembra accettare con pochissimo entusiasmo quel che Monti propone?</strong></p>
<p><strong></strong>Ve lo dico io: perché quei provvedimenti vanno a colpire soprattutto il suo elettorato e il consenso – ci risiamo, signora mia – è sempre più importante di tutto il resto. A questo punto meglio la Lega che, dimentica di essere stata al governo negli ultimi otto anni, oggi tenta di rifarsi una verginità con un’opposizione dura e pura (<strong>tranne quando si tratta di salvare dal carcere qualche amico di vecchia data. Leggi: Cosentino</strong>).</p>
<p>La mia speranza di italiano è che Mario Monti vada avanti e ce la faccia, anche se ce la sta facendo pagare a caro prezzo (ma c’era un’alternativa?). Certo è che con il professore l’Italia ha ricostruito in breve tempo una sua immagine nel Paese e all’Estero, dopo il circo Barnum degli ultimi anni. <strong>Un’immagine totalmente diversa dalla precedente, che definire clownesca è pleonastico</strong>.</p>
<p>Mi è capitato di vedere il premier in alcune trasmissioni televisive (da Fabio Fazio, su Raitre, e da Lilli Gruber, su La7) e ho apprezzato molto, intanto il fatto che si sia sottoposto a domande vere e senza alcuna rete di protezione; poi il contenuto delle sue risposte, che mi hanno fatto giungere a una semplice conclusione: Mario Monti è una persona seria.</p>
<p>In tutto questo c’è un unico cruccio: <strong>Monti presidente del consiglio è stato il frutto di un’operazione (intelligente quanto volete) ideata e portata a termine dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano</strong>. Il suo predecessore invece, purtroppo lo avevano scelto gli italiani.</p>
<p><strong>Arnaldo Sassi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/2012/01/con-monti-e-finita-l%e2%80%99era-del-circo-barnum/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La giustizia dell’ovetto Kinder…</title>
		<link>http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/2011/11/la-giustizia-dell%e2%80%99ovetto-kinder%e2%80%a6/</link>
		<comments>http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/2011/11/la-giustizia-dell%e2%80%99ovetto-kinder%e2%80%a6/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 16:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cgaleotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>
		<category><![CDATA[L'Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[_BOX_4]]></category>
		<category><![CDATA[Arnaldo Sassi]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[ovetto kinder]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/?p=735</guid>
		<description><![CDATA[- Marco Travaglio è il cosiddetto giornalista d’assalto che piace a molti (la sua ospitata a Caffeina nel luglio scorso ebbe una platea di quasi duemila persone) ed è inviso a molti altri. Io ritengo che, al di là delle sue idee (che possono piacere o meno) ha una qualità fondamentale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_736" style="width: 215px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/11/sassi_arnaldo.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g735]"><img class="size-medium wp-image-736" title="Arnaldo Sassi" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/11/sassi_arnaldo-205x300.jpg" alt="" width="205" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Arnaldo Sassi</p>
</div>
<p>- Marco Travaglio è il cosiddetto giornalista d’assalto che piace a molti (la sua ospitata a Caffeina nel luglio scorso ebbe una platea di quasi duemila persone) ed è inviso a molti altri.</p>
<p>Io ritengo che, al di là delle sue idee (che possono piacere o meno) ha una qualità fondamentale per chi fa il giornalista: <strong>quello di essere estremamente documentato sui fatti, mai smentibili.</strong> Ebbene, un’ulteriore prova di ciò l’ho avuta, leggendo un suo pezzo pubblicato sabato scorso sul Fatto quotidiano dal titolo “<strong><a title="Ma l'ovetto no" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/01/ma-lovetto-no/161371/" target="_blank">Ma l’ovetto no</a></strong>”.</p>
<p>Articolo nel quale racconta che “Bartolo è un giovane di 23 anni e fa il pescatore a Sant’Agata di Militello, provincia di Messina. L’altro giorno è stato arrestato dai carabinieri, perché colto in flagrante mentre prelevava sette pietre dal lungomare e le caricava su un furgone per fissare le sue reti da pesca sul fondale marino. Tradotto in caserma, vi ha trascorso la notte, in attesa del processo per direttissima”.</p>
<p><strong>E poi:</strong> “Qualche giorno dopo, a Taranto, si apriva il processo a Donato, un ragazzo di 20 anni, imputato per il furto di un ovetto Kinder in un chiosco di dolciumi e per le ingiurie rivolte al venditore. Prelevato dai carabinieri e interrogato alle 2 di notte, Donato è finito sotto processo perché il venditore pretendeva 1600 euro per chiudere la faccenda”.</p>
<p><strong>E ancora: </strong>“Domenica abbiamo raccontato la storia del giovane etiope rinviato a giudizio per aver colto qualche fiore di oleandro in un parco di Roma. Ieri, sul Corriere, Luigi Ferrarella ricordava altri tragicomici precedenti. <strong>Il processo a Milano contro un tizio imputato di truffa per aver scroccato una telefonata da 0,28 euro. E quello contro due malviventi sorpresi a fare da palo a una terribile banda dedita al furto di alcuni sacchi della spazzatura in una bocciofila. </strong>Ma anche i 169 ricorsi presentati in Cassazione da altrettanti utenti Enel (avanguardie di un esercito di 60mila persone) che chiedono un risarcimento di un euro a testa”.</p>
<p><strong>Fin qui i fatti. Poi le considerazioni:</strong> “Basta raffrontare l’entità dei reati con i costi del processo (indagini della polizia giudiziaria e del pm, un giudice per la convalida del fermo, un gup per l’udienza preliminare, uno o tre giudici più un pm per il primo grado, tre giudici più un pg per l’appello, cinque giudici più un pg più un cancelliere per la Cassazione, con l’aggiunta di cancellieri ed eventuali periti) per rabbrividire. <strong>O per sbertucciare la magistratura, che obbedisce semplicemente a leggi sempre più folli o infami”.</strong></p>
<p>La morale è scontata: “Eppure, sui giornali e in tv, si continua a dipingere una giustizia che trascura i veri criminali per colpire i reati dei politici (ovviamente inventati). Ora Napolitano ricorda che “in passato un leader separatista fu arrestato”. <strong>Non sappiamo se si riferisca anche ai leghisti a suo tempo imputati a Verona per le camicie verdi (e armate) della “Guardia nazionale padana</strong>”. Il processo s’è estinto perché l’anno scorso – come denunciò il Fatto nel silenzio generale, anche del Quirinale –<strong> il ministro Calderoli depenalizzò il reato di “associazione militare a scopo politico” con un codicillo nascosto in un decreto omnibus</strong>.</p>
<p>Da allora, per mandare in fumo un processo che all’inizio vedeva imputati anche i ministri Bossi, Maroni e naturalmente Calderoli, chi fonda bande paramilitari fuorilegge non commette reato. Chi invece ruba un fiore, o una pietra, o un ovetto per te, è un delinquente. Ma solo perché nessun ministro ha ancora rubato fiori, pietre e ovetti. Non resta che aspettare, fiduciosi.</p>
<p>Qualcuno pensa che il mastino Marco abbia torto?</p>
<p><strong>Arnaldo Sassi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/2011/11/la-giustizia-dell%e2%80%99ovetto-kinder%e2%80%a6/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
