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	<title>Rivoluzione Liberale &#187; distretto culturale</title>
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		<title>Distretto culturale? Speriamo bene&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 17:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cgaleotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corsivo]]></category>
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		<category><![CDATA[distretto culturale]]></category>
		<category><![CDATA[trappolini]]></category>

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		<description><![CDATA[- Una buona notizia. Il presidente della provincia, Marcello Meroi, starebbe lavorando ad un’ipotesi di politica comune (“distretto culturale”) nei territori dell’antica Tuscia Meridionale, da Viterbo a Grosseto, a Orvieto. Ad un metodo e procedure – è da credere &#8211; che impegnino le amministrazioni pubbliche interessate alla definizione congiunta di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_559" style="width: 208px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/04/trappolinirenzo230.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g590]"><img class="size-medium wp-image-559" title="trappolinirenzo230" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/04/trappolinirenzo230-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Renzo Trappolini</p>
</div>
<p>- Una buona notizia.</p>
<p><strong>Il presidente della provincia, Marcello Meroi, starebbe lavorando ad un’ipotesi di politica comune (“distretto culturale”) nei territori dell’antica Tuscia Meridionale, da Viterbo a Grosseto, a Orvieto.</strong></p>
<p>Ad un metodo e procedure – è da credere &#8211; che impegnino le amministrazioni pubbliche interessate alla definizione congiunta di obiettivi, pianificazione degli interventi, ottimizzazione delle risorse proprie e rafforzamento dei titoli e modi per ottenere finanza esterna.</p>
<p>Ambito prescelto, le iniziative culturali nell’ottica, pare di capire, della loro finalizzazione alla qualificazione dell’offerta turistica.</p>
<p><strong>Impostazione giusta sia per le potenzialità proprie e sostanzialmente identitarie dei territori in termini di offerta presente e futura (l’allungamento della vita e gli anni “a disposizione” dopo il periodo lavorativo, il tempo libero e la mobilità facile incrementano la domanda culturale e quella della ricerca di benessere fisico ambientale ed intellettuale).<br />
</strong></p>
<p>Sia per la possibilità di far scorrere in parallelo all’offerta della Capitale un package specifico, distinto e forte che può con essa integrarsi ma, comunque, avere prospettive di successo autonome.</p>
<p>Sia, inoltre, per attuare, in ambito culturale-turistico, una economia di filiera che sostenga e potenzi &#8211; coordinandole e assistendole in particolare nel marketing e nei servizi accentrabili – la crescita delle aziende e delle numerose organizzazioni profit.</p>
<p><strong>Naturalmente, il progetto &#8211; che non potrà non estendersi al nord della provincia di Roma, a partire da Civitavecchia e dall’etrusca Cerveteri &#8211; avrà tanto più successo quanto più coinvolgerà, con i decisori pubblici, le imprese private.<br />
</strong></p>
<p>Sembra, dunque, l’avvio di un’attività amministrativa collocata nella ineludibile visione di una politica locale che sa fare i conti con la potenza di fuoco della futura Città metropolitana e di Roma capitale, muovendosi nella logica dei e cogliendo gli aspetti positivi dei Distretti industriali.</p>
<p><strong>L’augurio è che nella scelta degli strumenti che il diritto amministrativo mette a disposizione si scelgano quelli che meno diano luogo a complicazioni, compresi i problemi spartitori di incarichi (spesso tanto numerosi quanto inefficienti).<br />
</strong></p>
<p>Convenzioni, associazioni fra province con capofilati per settori (vedi il positivo esempio dei Sistemi culturali del lago di Bolsena)…<br />
Chissà.</p>
<p>Intanto, bene e, speriamo, meglio.</p>
<p><strong>Renzo Trappolini</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Distretto culturale? Speriamo bene&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 17:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cgaleotti]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[distretto culturale]]></category>
		<category><![CDATA[meroi]]></category>
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		<description><![CDATA[- Una buona notizia. Il presidente della provincia, Marcello Meroi, starebbe lavorando ad un’ipotesi di politica comune (“distretto culturale”) nei territori dell’antica Tuscia Meridionale, da Viterbo a Grosseto, a Orvieto. Ad un metodo e procedure – è da credere &#8211; che impegnino le amministrazioni pubbliche interessate alla definizione congiunta di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_559" style="width: 208px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/04/trappolinirenzo230.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g588]"><img class="size-medium wp-image-559" title="trappolinirenzo230" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/04/trappolinirenzo230-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">Renzo Trappolini</p>
</div>
<p>- Una buona notizia.</p>
<p><strong>Il presidente della provincia, Marcello Meroi, starebbe lavorando ad un’ipotesi di politica comune (“distretto culturale”) nei territori dell’antica Tuscia Meridionale, da Viterbo a Grosseto, a Orvieto.</strong></p>
<p>Ad un metodo e procedure – è da credere &#8211; che impegnino le amministrazioni pubbliche interessate alla definizione congiunta di obiettivi, pianificazione degli interventi, ottimizzazione delle risorse proprie e rafforzamento dei titoli e modi per ottenere finanza esterna.</p>
<p>Ambito prescelto, le iniziative culturali nell’ottica, pare di capire, della loro finalizzazione alla qualificazione dell’offerta turistica.</p>
<p><strong>Impostazione giusta sia per le potenzialità proprie e sostanzialmente identitarie dei territori in termini di offerta presente e futura (l’allungamento della vita e gli anni “a disposizione” dopo il periodo lavorativo, il tempo libero e la mobilità facile incrementano la domanda culturale e quella della ricerca di benessere fisico ambientale ed intellettuale).<br />
</strong></p>
<p>Sia per la possibilità di far scorrere in parallelo all’offerta della Capitale un package specifico, distinto e forte che può con essa integrarsi ma, comunque, avere prospettive di successo autonome.</p>
<p>Sia, inoltre, per attuare, in ambito culturale-turistico, una economia di filiera che sostenga e potenzi &#8211; coordinandole e assistendole in particolare nel marketing e nei servizi accentrabili – la crescita delle aziende e delle numerose organizzazioni profit.</p>
<p><strong>Naturalmente, il progetto &#8211; che non potrà non estendersi al nord della provincia di Roma, a partire da Civitavecchia e dall’etrusca Cerveteri &#8211; avrà tanto più successo quanto più coinvolgerà, con i decisori pubblici, le imprese private.<br />
</strong></p>
<p>Sembra, dunque, l’avvio di un’attività amministrativa collocata nella ineludibile visione di una politica locale che sa fare i conti con la potenza di fuoco della futura Città metropolitana e di Roma capitale, muovendosi nella logica dei e cogliendo gli aspetti positivi dei Distretti industriali.</p>
<p><strong>L’augurio è che nella scelta degli strumenti che il diritto amministrativo mette a disposizione si scelgano quelli che meno diano luogo a complicazioni, compresi i problemi spartitori di incarichi (spesso tanto numerosi quanto inefficienti).<br />
</strong></p>
<p>Convenzioni, associazioni fra province con capofilati per settori (vedi il positivo esempio dei Sistemi culturali del lago di Bolsena)…<br />
Chissà.</p>
<p>Intanto, bene e, speriamo, meglio.</p>
<p><strong>Renzo Trappolini</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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