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	<title>Rivoluzione Liberale &#187; mario monti</title>
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		<title>Con Monti è finita l’era del circo Barnum</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cgaleotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Corsivo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Arnaldo Sassi]]></category>
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		<description><![CDATA[- Ma sì, ammettiamolo. Siamo proprio uno strano Paese. Un Paese dove tutti chiedono il meglio, ma dove nessuno è disposto a cedere un centimetro delle proprie posizioni acquisite per migliorare il bene collettivo. Un Paese dove impera il motto guicciardiniano del “particulare”, anche se ciò va a danno del resto della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_737" style="width: 225px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/11/sassi-arnaldo.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g757]"><img class="size-full wp-image-737" title="Arnaldo Sassi" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/11/sassi-arnaldo.jpg" alt="" width="215" height="150" /></a>
<p class="wp-caption-text">Arnaldo Sassi</p>
</div>
<p>- Ma sì, ammettiamolo. Siamo proprio uno strano Paese. Un Paese dove tutti chiedono il meglio, <strong>ma dove nessuno è disposto a cedere un centimetro delle proprie posizioni acquisite per migliorare il bene collettivo.</strong></p>
<p><strong> </strong>Un Paese dove impera il motto guicciardiniano del “particulare”, anche se ciò va a danno del resto della comunità.</p>
<p><strong>Partiamo dal decreto “Cresci Italia” appena varato dal governo Monti.</strong> Sicuramente incompleto, sicuramente non esaustivo, ma rivoluzionario. Perché tenta di liberare il Paese da una serie di vincoli che favoriscono alcuni a danno di altri.</p>
<p><strong>E che succede? Che chi si sente colpito annuncia la lotta dura senza paura in difesa dei propri diritti, che ritiene calpestati.</strong>Sicché ecco che tassisti, benzinai, farmacisti, avvocati (e chi altro?) si trasformano improvvisamente in ultrà, pronti a vendere cara la propria pelle.</p>
<p><strong>Senza considerare la più elementare delle riflessioni da fare in questo momento. </strong>E cioè che l’Italia è sull’orlo del baratro e che, se precipita, a rimetterci saranno tutti. Ma proprio tutti.</p>
<p>Non bisogna certo essere esperti di sociologia per comprendere come questa cultura, tutta tipicamente indigena, sia ormai consolidata nel dna dell’homo italicus.<strong> Il quale pensa che ancora sia possibile fare soprattutto il proprio interesse anche a danno degli altri.</strong></p>
<p><strong></strong>Del resto, basta entrare in un bar e ascoltare i discorsi che si fanno in questi giorni per avere un’idea abbastanza precisa di come ragionano i più: <strong>tutti si lamentano per i sacrifici da fare (ovviamente quelli che li colpiscono personalmente sono in primo piano) e nessuno ragiona sul futuro di questo Paese e soprattutto sui giovani </strong>(ma tutta questa gente non ce l’ha i figli?), che si trovano in una situazione veramente disastrosa.</p>
<p><strong>Certo, alla formazione di questo tipo di cultura, deleteria per qualsiasi comunità, ha contribuito molto in questi anni la politica.</strong> Anzi, i politici. Che hanno pensato a tirare a campare, solo e sempre alla ricerca ossessiva del consenso, senza però avere (o voler vedere) un quadro oggettivo delle situazione che si andava delineando e prendere le adeguate contromisure in tempo utile.</p>
<p><strong>Il governo Monti, tra i tanti meriti, ha soprattutto quello di averci riportato alla realtà</strong>. A farci vedere un’Italia dove i ristoranti sono pieni, gli aerei e gli alberghi pure; ma dove sono aumentati a dismisura disoccupati e cassintegrati, perché le aziende non ce la fanno e sono costrette a chiudere.<strong> Un Paese a due velocità, dove c’è sicuramente chi sta a pancia piena, ma c’è anche chi muore di fame.</strong></p>
<p>Un particolare: non vi sembra curioso che di fronte a queste riforme che liberalizzano le professioni, i mal di pancia maggiori siano proprio nel Pdl? Ma Berlusconi non era quello del libero mercato e dello Stato leggero e non invasivo?<strong> E allora perché oggi sembra accettare con pochissimo entusiasmo quel che Monti propone?</strong></p>
<p><strong></strong>Ve lo dico io: perché quei provvedimenti vanno a colpire soprattutto il suo elettorato e il consenso – ci risiamo, signora mia – è sempre più importante di tutto il resto. A questo punto meglio la Lega che, dimentica di essere stata al governo negli ultimi otto anni, oggi tenta di rifarsi una verginità con un’opposizione dura e pura (<strong>tranne quando si tratta di salvare dal carcere qualche amico di vecchia data. Leggi: Cosentino</strong>).</p>
<p>La mia speranza di italiano è che Mario Monti vada avanti e ce la faccia, anche se ce la sta facendo pagare a caro prezzo (ma c’era un’alternativa?). Certo è che con il professore l’Italia ha ricostruito in breve tempo una sua immagine nel Paese e all’Estero, dopo il circo Barnum degli ultimi anni. <strong>Un’immagine totalmente diversa dalla precedente, che definire clownesca è pleonastico</strong>.</p>
<p>Mi è capitato di vedere il premier in alcune trasmissioni televisive (da Fabio Fazio, su Raitre, e da Lilli Gruber, su La7) e ho apprezzato molto, intanto il fatto che si sia sottoposto a domande vere e senza alcuna rete di protezione; poi il contenuto delle sue risposte, che mi hanno fatto giungere a una semplice conclusione: Mario Monti è una persona seria.</p>
<p>In tutto questo c’è un unico cruccio: <strong>Monti presidente del consiglio è stato il frutto di un’operazione (intelligente quanto volete) ideata e portata a termine dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano</strong>. Il suo predecessore invece, purtroppo lo avevano scelto gli italiani.</p>
<p><strong>Arnaldo Sassi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Super Mario distratto sui milioni di euro a Mediaset?</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 17:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cgaleotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>
		<category><![CDATA[L'Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[_BOX_6]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[milioni]]></category>

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		<description><![CDATA[- I moti dell’animo nascono improvvisi, generano emozioni prima che la razionalità ne spieghi i motivi, e quindi gli effetti spesso si producono malgrado ogni contraria giustificazione logica. Così è stato per Super Mario in compagnia di Bruno Vespa. E’ bastato vederli insieme per sentire che nulla di importante era cambiato, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_743" style="width: 225px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/12/monti.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g742]"><img class="size-full wp-image-743" title="Mario Monti" src="http://www.rivoluzioneliberaleweb.it/wp-content/uploads/2011/12/monti.jpg" alt="" width="215" height="150" /></a>
<p class="wp-caption-text">Mario Monti</p>
</div>
<p>- <strong>I moti dell’animo nascono improvvisi, generano emozioni prima che la razionalità ne spieghi i motivi, e quindi gli effetti spesso si producono malgrado ogni contraria giustificazione logica.</strong></p>
<p>Così è stato per Super Mario in compagnia di Bruno Vespa. E’ bastato vederli insieme per sentire che nulla di importante era cambiato, e comunque che non era ancora il caso di attendersi chissà quale cambiamento. Il contesto, come diceva un monsignore, è davvero importante.</p>
<p>A prescindere dagli effetti psicologici e pubblicitari, quella iniziativa comunque è stata del tutto errata, ha esposto Super Mario a rischi eccessivi, contro ogni pur lodevole intenzione di comunicare. Perciò, consiglio l’immediata cacciata dallo staff di colui che ha avuto la bella idea.</p>
<p><strong>Altrettanto sconsiderata e clamorosa è apparsa l’iniziativa del ministro Passera che ha nominato rappresentante personale in Afghanistan il suo predecessore Romani, finora noto solo come specialista della pubblicità in tv e come puntuale difensore dell’impero televisivo padronale.</strong></p>
<p>Forse non sono gravissimi, ma sono pur sempre errori fastidiosi che incidono sull’immagine del nuovo governo e sulla sua credibilità.</p>
<p>Un altro errore urticante è il non aver immediatamente stoppato la pubblicità istituzionale della presidenza e dei ministeri, centrata con tono buonista e accattivante sui buoni sentimenti. L’ultima campagna in atto è patrocinata dalle Agenzie delle entrate contro gli evasori fiscali, definiti “parassiti”.</p>
<p>Sembra tutto giusto e vero, se non fosse che ogni campagna istituzionale è un vero e proprio Bancomat per Mediaset (Pubblitalia).</p>
<p><strong>Ogni passaggio in televisione, infatti, per la Rai, trattandosi di servizio pubblico, vuol dire sottrazione gratuita di spazio pubblicitario, per Mediaset <a href="http://www.lettera43.it/economia/media/29643/il-biscione-all-ingrasso.htm" target="_blank">pagamento a tariffa</a>. <a href="http://www.lettera43.it/economia/media/29643/il-biscione-all-ingrasso.htm" target="_blank">Con questo giochino sono stati pagati finora milioni di euro alla emittente privata</a>.</strong></p>
<p>Pensate al governo precedente ed al dirigente del servizio presso la Presidenza del consiglio, quando decideva una qualsiasi campagna pubblicitaria. Da morire dal ridere, per loro.</p>
<p>Infatti, il presidente della Rai Masi proveniva proprio da quella dirigenza prima di ricevere il prestigioso incarico.</p>
<p>Intervenga subito Super Mario e affidi i provvedimenti del governo alla serietà e all’efficacia delle misure adottate. La pubblicità non sempre è progresso.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Severo Bruno</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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